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Scopri i parchi nazionali degli Stati Uniti. Canyon di roccia rossa e vallate sconfinate, dal Bryce al Grand Canyon, da Yosemite alla Valle della Morte, dalla Monument Valley a Yellowstone passando per il parco di Arches. Siamo sicuri che rimarrai a bocca aperta davanti alla maestosità e alla bellezza dei parchi americani!

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LA GRANDE BELLEZZA

Non riusciamo a trovare altre parole per descrivere lo splendore dei parchi nazionali americani.

Gli Stati Uniti sono il paese con il più grande numero di parchi e aree protette al mondo e non ti basteranno decine di viaggi per vederli tutti. Quello che però puoi fare è lasciarti consigliare da Xplore su quali parchi includere nel tuo itinerario tra le strade americane.

Rocce rosse, foreste pluviali, canyon a strapiombo, cactus giganti, vulcani in attività, geyser, dune di sabbia candida e sequoie millenarie. I parchi nazionali che troverai negli Stati Uniti sono questo e molto altro e la loro bellezza ti lascerà senza fiato.

Per non parlare delle innumerevoli attività che potrai fare, dal trekking al canyoning, dal rafting ai tour a cavallo...Chiedici un preventivo e prepara la valigia!

Forse il motivo più bello per un viaggio negli Stati Uniti

Grand Canyon

Il Canyon più famoso del mondo e il fiume Colorado, un vero spettacolo della natura.

Il Grand Canyon National Park è situato nella parte nord dell'Arizona. Considerato una delle sette meraviglie del mondo, il parco diventa riserva forestale già dal 1893, ed è dichiarato parco nazionale nel 1919.
I suoi vasti spazi e la sua maestosità sono sinonimo degli Stati Uniti stessi; il parco ha infatti un'estensione impressionante: una superficie di 4860 kmq, ad un'altitudine superiore ai 2000 m ed un canyon lungo quasi 500 km, largo fino a 25 km e profondo in alcuni punti 2 km.
Lo spettacolo di cui si può godere oggi lo si deve completamente al lavoro di erosione millenario effettuato dal fiume Colorado sulle rocce apparentemente infrangibili di questa parte di terra. Gli strati di roccia esposti sono infatti un vero documento storico della formazione geologica della zona. Dal basso verso l'alto le diverse rocce corrispondenti a ogni epoca formano uno spettacolo di colori unico ed ancora più emozionante grazie ai giochi di luce ed ombra creati dal sole nei diversi momenti della giornata.
Il fiume Colorado è lungo circa 450 km e divide il parco in due zone ben distinte: la South Rim, la più accessibile per i turisti, da cui partono le escursioni più o meno classiche, e dove sono situati i principali viewpoint. La North Rim è invece meno frequentata, anche se è considerato da alcuni il miglior punto di osservazione. Pur trovandosi a poca distanza l'uno dall'altro, i due versanti sono due mondi opposti per quanto riguarda vegetazione, rocce e fauna.
Il parco è accessibile tutto l'anno (il versante nord è chiuso in inverno). Il clima è rigido in inverno e molto caldo in estate (fino a 40°) nel South Rim, molto più vario e imprevedibile nel North Rim.
Numerosissime sono le possibilità di escursioni che il parco offre: itinerari naturalistici guidati a piedi, a dorso di muli o cavalli, discese del fiume Colorado in zattera o gommone per gli amanti del rafting, emozionanti escursioni aeree a bordo di elicotteri o piccoli velivoli. E per dare spazio agli appassionati di cultura il parco ha creato anche alcuni musei: il Tusayan Museum ad esempio è dedicato alla vita della civiltà indiana che popolava il Canyon circa 800 anni fa.

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Yellowstone

Il più grande e vecchio dei parchi nazionali, una meraviglia tra geyser, foreste e orsi.

Il parco nazionale di Yellowstone si trova nella zona settentrionale dello stato del Wyoming.
In questa zona 640.000 anni fa ci fu una massiccia eruzione vulcanica che concorse alla creazione di quello che è ora il parco di Yellowstone. Una volta era considerata come la zona in cui "scoppiettavano i fuochi dell'inferno", fino a quando, nel 1871, Ferdinand Hayden tornò da una spedizione con alcune foto, convincendo il Congresso Nazionale che era una zona da proteggere e che non c'era nessun diavolo da scacciare...
Nasce così nel 1872 il primo parco nazionale degli Stati Uniti, che si estende per quasi 9000 kmq, ad un'altitudine di 2400 m. E' infatti situato nel cuore delle Montagne Rocciose, e alterna paesaggi di pianura a immense foreste di conifere, fiumi, cascate e geyser.
Il parco offre anche una grande varietà di fauna selvatica tra cui bisonti, orsi bruni, grizzly, uccelli e alci, che vivono in totale tranquillità nel loro habitat ideale. Yellowstone è infatti la più grande riserva animale degli Stati Uniti, e l'orso è il suo simbolo.
Il parco di Yellowstone è situato in un altopiano vulcanico, dove le acque piovane infiltratesi nel terreno riemorgono sotto forma di sorgenti calde che assumono diversi colori per la presenza di particolari microrganismi, creando le tipiche fumarole e gli spettacolari geyser. Il più grande e più conosciuto è l'Old Faithful, che ormai da 100 anni entra in funzione all'incirca ogni ora, ed alza fino a 50 metri di altezza migliaia di litri di acqua bollente.Al centro del parco si trova inoltre il lago montano più grande degli Stati Uniti.
Per visitare questo parco al meglio un giorno non è sicuramente sufficiente, e se vorrete soggiornarvi di più non mancheranno per voi gli intrattenimenti più vari. E' possibile seguire un percorso in auto all'interno del parco di 230 km; pescare nel lago di Yellowstone; affittare biciclette per girare lungo i percorsi segnalati; osservare diverse specie di uccelli; affittare canoe e piccole imbarcazioni a motore sul lago di Yellowstone; fare passeggiate a cavallo di una o due ore.

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Monument Valley

Nella riserva indiana dei Navajo, uno scenario reso celebre da molti film western.

La Monument Valley si estende su una zona che in epoca remota ospitava fondali oceanici, erosi gradualmente nel tempo da diversi fenomeni atmosferici come acqua, vento e ghiaccio.
Nacquero così le montagne rosse più spettacolari della terra, rocce che la natura ha trasformato in strane figure che sono entrate a far parte di leggende delle tribù Navajo, ma anche dell'ideale comune di paesaggio western. Molti sono infatti i film di questo genere girati all'interno del parco.
La valle in cui si trova il parco non è una "valle" nel senso convenzionale del termine, ma piuttosto un piano infinito interrotto solo da formazioni rocciose che si ergono dal suolo per stagliarsi contro l'orizzonte. A causa dell'estrema aridità e delle scarse precipitazioni la vegetazione è molto rada e solo qualche albero, arbusto e fiore selvatico riesce a sopravvivere in quest'area.
Ai tempi della creazione delle riserve indiane il Governo Americano riservò agli indiani Navajo questa parte di terra. Dal 1958 la Monument Valley è infatti diventata riserva ufficiale Navajo.
Il paesaggio desertico, rosso e roccioso diventa incredibilmente affascinante all'alba e al tramonto, quando i raggi di sole si infilano negli archi e nelle caverne delle formazioni rocciose e creano fantastici giochi di luce.
Uno spettacolo imperdibile.
Nell'area della Monument Valley esiste una strada lunga 25 km percorribile in circa un'ora e mezzo di auto, che attraversa serpeggiando la vallata. Esiste inoltre la possibilità di percorrerla con automezzi fuoristrada. La vallata conta undici view point, che si incontrano sul percorso, dai quali si può godere della miglior vista sui monoliti.

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Yosemite

Parco sulla Sierra Nevada tra cascate spettacolari, foreste e pareti di granito.

Il parco di Yosemite si trova in California, a circa 4 ore di macchina da San Francisco e a circa 90 km da Fresno. Fu proclamato parco nazionale nel 1890, fra i primi riconosciuti dal Congresso; da quel momento in poi ci fu un continuo incremento di visite, tanto da arrivare alla necessità di organizzare i flussi delle masse per limitare l'impatto sull'ambiente.
Il parco ha un'estensione di oltre 3000 km quadrati e si trova a un'altitudine compresa tra i 600 e i 4000 m. Il parco di Yosemite include uno spettacolare tratto della Sierra Nevada, la catena montuosa che corre per 400 km parallelamente al confine con il Nevada. Offre infatti uno spettacolo naturale di una bellezza assolutamente classica: splendide cascate, enormi formazioni rocciose di granito, spettacolari foreste, innumerevoli praterie, boschi di gigantesche sequoie, tra i quali la famosa Mariposa Grove. Contando al suo interno diverse altitudini, il parco offre una fauna e una flora molto varie: orsi, lupi, daini e moltissimi altri mammiferi, uccelli e rettili. Per non parlare delle 1400 diverse specie di fiori che si possono trovare.
Il parco nazionale di Yosemite accontenta tutti, dagli amanti della natura vera ai più infaticabili sportivi. I primi non si stancheranno di girare tra incantevoli formazioni rocciose da cui sorgono le cascate più alte d'America, di ammirare le sequoie giganti e di stabilire qual è il miglior viewpoint del parco.
Per gli sportivi in inverno si può sciare, fare snowboard e pattinare sul ghiaccio; d'estate si passa dalla pesca al rafting, dalle passeggiate a cavallo ai giri in mountain bike per 1300 km di sentieri tutti da scoprire.
Risultato di un'evoluzione geologica iniziata 500 milioni di anni fa (un tempo l'intera regione era sommersa dal mare, poi ha subito una serie di sprofondamenti ed emersioni ed è stata protagonista di un'intensa erosione glaciale), il parco presenta alcuni "gioielli" come la Valle dello Yosemite, caratteristica per le sue spettacolari pareti di roccia e le sue cascate, e Mariposa Grove, in cui è possibile trovare centinaia di sequoie giganti.

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Bryce Canyon

Un gioellino naturale che offre paesaggi incantevoli tra gole e guglie di roccia rossa.

Il Bryce Canyon è uno dei più piccoli e allo stesso tempo più visitati parchi degli U.S.A. Situato nella parte sud-ovest dello Utah, a 400 km circa da Las Vegas, è stato dichiarato parco nazionale nel 1924 e prende il nome dal pioniere Ebenezer Bryce. In soli 6 km di lunghezza il Bryce Canyon offre allo spettatore un incredibile panorama di formazioni rocciose giganti di colore rosa, arancione, rosso e addirittura blu, che al tramonto diventano più brillanti e suggestive.
Questo parco offre numerose possibilità di escursione: passeggiate a piedi dalle più semplici e brevi, fino ai trekking più lunghi e faticosi; passeggiate a cavallo lungo il Navajo Loop Trail o altri itinerari; esiste inoltre la possibilità di ammirare il parco dall'alto sorvolandolo con uno dei piccoli aerei che partono dal vicino aeroporto civile.
In 60 milioni di anni in questa zona si sono depositati argilla e sedimenti che hanno formato rocce calcaree, sabbiose e fangose, le quali, esposte alla pioggia e al vento, hanno preso particolari forme come guglie e pinnacoli, generalmente chiamati "hoodoo".
Il tutto è immerso in un'atmosfera assolutamente naturale, circondato com'è da pinete, praterie ad altitudine elevata (2500 m). Il momento migliore per visitarlo è l'ora del tramonto, quando tutto sembra prendere fuoco!
Anche se avete già visitato il Grand Canyon, vale assolutamente la pena di fare un salto al Bryce Canyon: rimarrete estasiati da questo panorama mozzafiato di labirinti rocciosi, dai colori rossi contrastanti col verde della natura che la circonda, nella quale vivono inoltre animali come la lince, il cervo e il cane della prateria.
In primavera il tutto è ulteriormente affascinante, per via della poca neve rimasta che si scioglie sulle guglie, in totale contrasto col paesaggio del canyon.

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Death Valley

La celebre e torrida Valle della Morte.

Nel 1849 alcuni pionieri in viaggio verso l'ovest, durante la famosa "corsa all'oro", si addentrarono per sbaglio in una vallata al confine tra Nevada e California, ma molti di loro non ne uscirono vivi. Da questo episodio prende il nome la Death Valley, diventata prima Monumento Nazionale nel 1933 e solo nel 1994 dichiarata Parco Nazionale.
Apparentemente può sembrare che un parco che porta un nome del genere sia un luogo tetro e desolato, un deserto arido, monotono e inospitale... niente di più sbagliato!
Ben 900 dei quasi 8000 km quadrati che costituiscono l'intera area si trovano 86 metri sotto il livello del mare, il punto più basso di tutto l'emisfero nord; ed a soli 20 km di distanza si trovano picchi di più di 3000 m di altezza. Le temperature in estate sono infernali, nella media tra i 40° e i 50°. Nel 1933 si registrò una massima di 57°C. Ma non per questo si deve pensare che la Death Valley sia un luogo privo di qualsiasi attrattiva.
Si tratta di una zona desertica circondata da alte montagne, ampie distese salate, laghi prosciugati, profondi e variopinti canyon, dune di sabbia e vecchie miniere abbandonate: questo insieme fa della Death Valley uno dei parchi più completi del sud ovest. Allo stesso modo non è da sottovalutare la rigogliosità di flora e fauna: in primavera le distese si riempono di fiori, palme e cactus; ci sono un'infinità di specie animali, dal serpente al condor, fino ad arrivare ai Coyote e ai Roadrunner.
Oltre ad essere un'interessante attrazione turistica, la Valle della Morte è una zona ricca di informazioni scientifiche sulle epoche remote del pianeta e sulle forze naturali che ancora oggi lo modellano e ne cambiano la conformazione geologica.
Si pensi che nelle viscere di questa terra scorrono grandi laghi sotterranei, che affiorano in pozze d'acqua in superficie anche nei mesi caldi. Spesso molte di queste specie acquatiche presenti nei vari stagni sono tra le più rare del pianeta e trovano qui il loro habitat naturale.

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Arches National Park

Archi naturali di roccia e canyon labirintici.

Creato nel 1929 come Arches National Monument, nel 1971 subì una ridefinizione ed un ampliamento dei confini entrando a far parte della nutrita lista dei parchi nazionali americani.
L'Arches National Park è il parco che vanta la più alta concentrazione di archi in pietra arenaria del mondo: ce ne sono addirittura più di 200, tra cui lo spettacolare e oblungo Landscape Arch, alto 30 metri e lungo 91.
Il parco, relativamente piccolo (300 chilometri quadrati), è raggiungibile dall Hwy 191, ed è percorso da strade e sentieri che forniscono un facile accesso a molti dei più spettacolari archi. A causa del caldo e della scarsità di acqua, pochi turisti si azzardano a pernottarvi, benché sia concesso praticare campeggio libero previo il rilascio di un permesso gratuito.
Contrariamente ad altre regioni in cui l'erosione ha dato origine a formazioni dai profili spesso aguzzi ed appuntiti, qui gli agenti atmosferici hanno modellato forme arrotondate dai contorni smussati, disseminati da una grande quantità di archi delle più svariate dimensioni. Il più famoso di tutti e il più visitato (compare anche nelle targhe automobilistiche dello Utah) è il Delicate Arch, alto circa 14 metri ma situato su un'altura nelle vicinanze di strapiombi che lo rendono ancora più imponente.
A causa della spettacolare e suggestiva conformazione del suo territorio, l'Arches National Park ha fatto da scenario per alcune sequenze di diversi film famosi, come "Thelma e Luise" con Susan Sarandon e Geena Davis e "Indiana Jones e l'ultima crociata" con Harrison Ford e Sean Connery.

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Canyon de Chelly

Parco nel cuore della riserva indiana.

Il Canyon De Chelly è un parco nazionale americano unico nel suo genere: non è infatti proprietà dello US Park Service, ma la terra rimane a usufrutto del popolo Navajo. Sono numerose le persone e le famiglie intere che vivono e coltivano all'interno del Canyon, al riparo delle sue imponenti pareti stratificate e multicolori. E' anche l'unico parco nazionale americano in cui gli esseri umani siano parte integrante dell'ecosistema e non soltanto visitatori giunti a godere dello splendore del panorama.
Il parco si trova nel cuore della terra Diné, in mezzo alle quattro Montagne Sacre. Invece di ergersi verso l'alto dalla pianura come fanno le montagne, il canyon è nascosto al mondo esterno, e non lo si vede finché non si arriva ai suoi margini. Questo canyon tentacolare ospita diverse abitazioni a pozzo degli antenati dei Pueblo (350 d.C.) e alcune abitazioni rupestri scavate nelle pareti del canyon, risalenti al 1200 circa.
Il Canyon de Chelly è uno dei luoghi più importanti a cui si possa far visita nella terra dei Navajo. Per millenni la gente Diné è venuta qui a ricevere la grande forza e il potere delle pareti rocciose del canyon. Il passato e il presente dei Navajo sono nascosti in questo canyon; alcuni degli avvenimenti più importanti della loro storia sono accaduti in questo luogo: è qui che gli Esseri Sacri insegnarono ai Navajo come vivere, e ancora oggi essi considerano queste divinità con estrema reverenza e gratitudine.
In realtà, il Canyon De Chelly non è uno solo, ma diversi. Ci sono tre ramificazioni principali: Canyon De Chelly, Canyon Del Muerto e Monument Canyon. Ciascuno ha origine alla base delle montagne orientali.
Nel Canyon de Chelly vivono puma, orsi, linci, coyote e volpi in cima alla catena alimentare dopo l'uomo. Vicino all'acqua si trovano castori e procioni.

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Zion National Park

Ristretto canyon di arenaria rossa e pareti alberate.

Lo Zion National Park si trova nello stato dello Utah, al confine tra la regione del Colorado Plateau, il Great Basin e il Mojave Desert. Zion è un'antica parola ebraica che indica un luogo di rifugio o un santuario: il parco è infatti un'oasi di pace che si estende su quasi 600 km di superficie.
La sua particolare posizione geografica ne fa un luogo adatto allo svilupparsi di numerose e diverse specie animali, come al fiorire di una flora variegata e particolare.
Il parco fu scoperto dai pionieri mormoni che si fermarono nello Utah in cerca di pace e di tranquillità. Una parte di essi si fermò infatti in questa terra un tempo ostile ed isolata dal mondo proprio perché cercavano un posto in cui vivere in pace e lo ribattezzarono Zion.
Le rocce bianche, rosa e rosse di Zion hanno un aspetto così massiccio, solenne e magnifico che solo poche fotografie riescono a ritrarre con la dovuta giustizia lo splendore degli imponenti canyon, deserti, corsi d'acqua e cascate.
La valle che delimita il parco è attraversata da una strada chiamata Zion Canyon Scenic Drive, alla quale è però vietato l'accesso per le auto private. Accedendo dall'entrata est del parco si ha la possibilità di ammirare la successione di questi ambienti diversi: si passa infatti dal classico deserto americano, con cactus e piante di yucca, all'affascinante spettacolo dell'arenaria, alla bellezza intensa e selvaggia dei suoi canyon, molti dei quali ancora oggi restano impraticabili.
All'interno del parco vi sono 2 percorsi principali: il primo attraversa lo Zion Canyon, un canyon stretto e profondo costruito dall'azione erosiva del Virgin River, dove in alcuni casi le pareti arrivano ai 1000 m di altezza; il secondo attraversa invece i Kolob Canyons, situati nella parte nord-ovest del parco e costituiti interamente da rocce rosse.

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Sequoia National Park

Alberi secolari e foresta meravigliosa.

I parchi gemelli di Sequoia e Kings Canyon si trovano in California, circa 300 km a est di San Francisco, e sono tra le mete preferite dell'intero ovest degli Stati Uniti.
I due parchi vantano caratteristiche fisiche completamente diverse: Sequoia è la patria delle sequoie giganti famose in tutto il mondo, mentre Kings Canyon è conosciuto per i suoi ripidissimi canyon.
Il Sequoia National Park fu il secondo parco nazionale protetto ufficialmente dal Congresso, nel 1890, mentre il Kings Canyon fu il terzo. Questi due parchi offrono al visitatore lo spettacolo di una fauna e di una flora ricche, incredibilmente varie e di grande fascino. Il parco si estende su diverse altitudini, da 500 fino a 3000 metri, e questo dà a diversissime specie di animali la possibilità di trovare qui il loro habitat ideale. Vi potrete infatti incontrare puma e orsi bruni, ma anche mufloni e marmotte.
All'interno dei parchi si potrà effettuare un bell'itinerario automobilistico di 80 km circa, ma è anche possibile pescare, andare a cavallo, o sfruttare i 1300 km di sentieri a disposizione degli amanti del trekking.
Ma la vera attrazione di questo luogo sono proprio le sequoie, gli esseri viventi più grandi e longevi della terra. Il Sequoia National Park vanta infatti la presenza dei tre alberi più grandi del mondo: Il primo è il General Sherman, 83 m di altezza, 11 m di diametro e 3500 anni di vita; ci sono poi il Washington Tree e il General Grant Tree, che è anche considerato, secondo la tradizione, l'albero di Natale nazionale. Il Giant Forest Museum aiuta i visitatori a saperne di più sulla storia e l'ambiente delle sequoie; da qui partono anche dei sentieri da percorrere a piedi.
Una delle attrazioni naturali da non perdere è senza dubbio la Crystal Cave, una grotta di 3 miglia scoperta nel 1918, che è possibile percorrere ammirandone le formazioni rocciose risalenti a 10.000 anni fa.

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Mesa Verde National Park

Insediamenti indiani Anasazi tra le rocce.

Situato in Colorado a 16 km dalla cittadina di Cortez, battezzato Mesa Verde dagli spagnoli, il parco è un vasto altipiano calcareo che domina la pianura. Esteso per 211 km, questo parco archeologico riflette più di 700 anni di storia di un popolo. Fra il 600 e il 1200, infatti, gli indiani Anasazi si insediarono in questa zona, creando la loro comunità e costruendo villaggi di pietra incastonati nelle alcove del canyon, e lo stato di conservazione di queste abitazioni è straordinario grazie proprio alle protezioni naturali.
Le abitazioni sulle pareti di roccia rimasero sconosciute fino al 1849, quando un luogotenente dell'esercito statunitense ci si imbatté casualmente; il magnifico Cliff Palace (Palazzo della Falesia) fu poi scoperto da due cowboy locali che stavano cercando il bestiame smarrito durante le nevicate del dicembre 1888.
La visita dei villaggi costruiti in luoghi angusti, difficilmente raggiungibili, coinvolge il turista in un'atmosfera ancestrale e misteriosa, che porta a capire la realtà che segnò profondamente le società indiane cacciate dalle praterie dall'uomo bianco. La zona è dunque interessantissima dal punto di vista archeologico per questi antichi insediamenti, ma anche per la vecchia ferrovia che parte da Durango e attraversa canyon coperti di foreste per arrivare alla pittoresca cittadina di Silverstone.
Nel parco di Mesa Verde è dunque possibile visitare le abitazioni da soli o guidati da un ranger. Vi sarà utile una sosta al Far View Visitor Center, dove potrete raccogliere informazioni per orientarvi più facilmente. Tappa d'obbligo è il Chapin Mesa Museum, dove viene spiegato il sito archeologico e le usanze di questo antico popolo, e che espone interessanti collezioni di antropologia e archeologia.

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OLYMPIC NATIONAL PARK

La natura regna sovrana, di fronte a Seattle!

Situato nell'estremo nord-ovest degli Stati Uniti, nello stato di Washington, l'Olympic National Park è stato qualificato come tale nel 1938 da parte del presidente Franklin D. Roosevelt. Già prima di lui però un altro Roosevelt, Theodore, nel 1909 aveva designato l'Olympic National Forest come monumento nazionale, si dice per proteggere una particolare specie di grandi cervi, i wapiti, oggi conosciuti come "i cervi di Roosevelt". In questo meraviglioso parco dalle mille sfumature di verde si possono ammirare gli ultimi grandi alberi al mondo di una foresta pluviale temperata, che con i loro 100 metri di altezza si ergono ai piedi di aspre montagne ricoperte da ghiacciai. Benchè sia molto frequentato dall'entroterra fino alle coste pacifiche, il parco offre numerosi posti e attività che permettono di essere a contatto con la natura più incontaminata in ogni periodo dell'anno. In estate è possibile percorrere sentieri escursionistici, percorsi ciclabili, fare gite in kayak lungo i fiumi e sui laghi Quinault e Crescent, darsi al whale-watching lungo la costa o pescare il salmone reale o la trota di Clark, che dovranno però essere rilasciati una volta catturati. In inverno ci si può invece dedicare allo sci alpino e allo sci di fondo, infatti l'Olympic National Park è uno dei pochissimi parchi nazionali americani ad avere al suo interno una stazione sciistica. La straordinaria e lussureggiante vegetazione di questo parco ha però il suo prezzo, ovvero le precipitazioni, che ne fanno uno dei luoghi più piovosi e nevosi della Terra, basti pensare che ogni anno cadono addirittura 510 cm di pioggia.

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DENALI NATIONAL PARK

Into the (real) wild

Il Denali National Park & Preserve è il pezzo forte della regione dell'Interior dell'Alaska e si estende per più di 24.280 kmq, superando per grandezza lo stato del Massachussetts. Originariamente territorio di caccia degli Athabasca, la zona fu presa d'assalto dai cercatori d'oro agli inizi del Novecento, causando vere e proprie devastazioni, in seguito alle quali il naturalista Charles Sheldon creò attraverso azioni di tutela il Mt McKinley National Park, ribattezzato col nome attuale nel 1980. Il parco è dominato appunto dal Mt McKinley, che con i suoi 6193 metri è la cima più alta di tutta l'America settentrionale. Denominato Denali da molti abitanti dell'Alaska e "la Grande" dai nativi athabasca, questa vetta è un po' il simbolo della natura incontaminata che fa da padrona nello stato. All'interno di questa vastissima area la fauna è abbondante e ci sono molte possibilità di avvistare lupi, volpi, alci, caribù e grizzly dal finestrino dell'autobus navetta che trasporta i visitatori lungo la Park Road, l'unica strada, sterrata, che attraversa il parco per 148 chilometri. Il Denali National Park conserva anche numerosi resti fossili e orme di dinosauri e altri animali preistorici risalenti tra 65 e 100 milioni di anni fa. I ranger organizzano inoltre numerose attività ed escursioni tra le quali poter scegliere, come ad esempio dimostrazioni con slitte trainate dai cani, passeggiate guidate di difficoltà e durata variabile, voli panoramici in elicottero con atterraggio sul ghiacciaio e rafting.

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HAWAII VOLCANOES NATIONAL PARK

Fiumi di lava che arrivano nell'Oceano

Fondato nel 1916 come primo parco nazionale hawaiano e dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1982, il Volcanoes National Park è una delle principali attrazioni naturalistiche della più grande delle isole Hawaii, Big Island. Il parco copre un'area di 1350 kmq e comprende due dei vulcani più attivi al mondo, il Kilauea e il Mauna Loa, dai quali il flusso di magma fuoriesce ininterrottamente da migliaia di anni contribuendo alla continua espansione della superficie dell'isola. La lava incandescente infatti raggiunge il mare, si raffredda e solidifica, con spettacolari nuvole di vapore sulle acque che ribollono per chilometri. Di notte lo spettacolo di questi fiumi rosso fuoco che scendono lungo i pendii della montagna in contrasto con l'oscurità del cielo è ancora più mozzafiato. Il Volcanoes National Park può essere scoperto grazie ai suoi 240 chilometri di sentieri, tunnel di lava e 80 chilometri di strade asfaltate, una delle quali conduce fino alla sommità del Kilauea, unico vulcano al mondo la cui cima può essere raggiunta in auto. La natura selvaggia e incontaminata ispira sempre una certa spiritualità e questo è particolarmente vero per questo parco, dove si vuole che risieda Pele, dea del fuoco e dei vulcani, che assume le sembianze di una vecchia o di una bellissima giovane. Se le si passa accanto l'auto potrebbe avere dei problemi, ma se le si offre un passaggio lei si sistemerà dietro e ad un certo punto sparirà. Ancora oggi vengono deposte delle offerte sul bordo del cratere Halema'uma'u in segno di venerazione alla dea che si prende cura della terra.

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EVERGLADES

Pronto per gli alligatori?

L'Everglades National Park è il terzo più grande parco nazionale degli Stati Uniti continentali e con i suoi 6200 kmq occupa la maggior parte della punta meridionale della Florida. Il parco è una vastissima e piatta prateria allagata (glade significa infatti "terreno paludoso ricoperto d'erba") dominata da canneti, che per la sua unicità a livello planetario è diventata Patrimonio dell'umanità in qualità di riserva della biosfera. Le Everglades sono l'habitat ideale di una ricca fauna, dai famosi alligatori e differenti tipi di trampolieri e volatili, come aironi, ibis, fenicotteri e pellicani, fino a rettili, tartarughe, squali, delfini e coccodrilli. L'86% del parco è designato come area naturale costituita da acqua dolce, paludi, foreste e dal labirinto di mangrovie delle Ten Thousand Islands, pertanto è difficile uscire dai circuiti turistici e molte zone sono inaccessibili ai visitatori. Per poter avvistare gli animali ed immergersi a pieno nell'ecosistema del parco si possono effettuare delle escursioni lungo la Main Park Road con la bici, in canoa, in airboat, swamp buggy o con tour organizzati in pullman e in barca, come ad esempio il Tunnel Tour delle mangrovie in partenza da Everglades City. Nascosta nel cuore del parco si trova un'ex base missilistica dell'esercito risalente all'epoca della guerra fredda, costruita nel 1964 per difendere Miami da potenziali attacchi aerei provenienti da Cuba, e la struttura è oggi visitabile. Da non perdere, specialmente al tramonto, è anche il Pa-hay-okee Overlook, una piattaforma sopraelevata che domina una delle più belle anse del fiume d'erba delle Everglades.

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Acadia National Park

Un parco nazionale dai mille paesaggi

Situato al largo della costa atlantica del Maine, il parco occupa due terzi della Mount Desert Island, la Isle au Haut, la Baker Island e infine, unica parte sulla terraferma, la Schoodic Pensinsula. Prima dell'insediamento degli europei avvenuto intorno alla seconda metà dell'800 grazie ad artisti che raffiguravano le bellezze naturali della Mount Desert Island nei loro dipinti, i nativi americani abitarono queste terre per circa 12.000 anni. Si facevano chiamare Wabanaki ovvero "People of the Down" poiché la Cadillac Mountain, una delle meraviglie di quest'area, è il primo punto toccato dal sole in tutti gli Stati Uniti nonchè l'altura più elevata lungo tutta la costa atlantica fino a Rio de Janeiro. Da qui si può godere di un paesaggio davvero mozzafiato! L'Acadia National Park diventa parco nazionale nel 1919 grazie all'opera di alcuni agiati residenti e oggi copre una superficie di 190 kmq che si snodano in paesaggi straordinariamente variegati: troverai infatti tantissimi laghi e piccoli specchi d'acqua che creano uno straordinario contrasto con il paesaggio reso verdeggiante dalle ricche foreste all'interno del parco e con le montagne di granito rosa che si stagliano lungo il litorale. Il parco è inoltre famoso per le sue storiche Carriage Roads, grandi sentieri immersi nella natura chiusi al traffico delle auto e percorribili a piedi, in bici, a cavallo o, come facevano una volta, in carrozza! Che sia un'attività guidata dai ranger o una gita in kayak, non potrai non rimanere abbagliato dalla magia dell'Acadia National Park.

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Canyonlands National Park

La terra modellata dagli agenti atmosferici

E' incredibile cosa gli agenti atmosferici posso fare nel corso del tempo! Questo parco ne è la prova: rocce con forme surreali, gole ripidissime e canyon straordinari sono i protagonisti di questa incredibile terra, attraversata dai suoi due fiumi, il Green River e il Colorado, che confluiscono al centro del parco nella zona chiamata Confluence. Canyonlands è stata suddivisa in tre diverse zone che prendono il nome dalla caratteristica principale che denota quella parte di paesaggio: Island in The Sky, The Needls e The Maze. Non preoccuparti, la prima zona non è davvero un'isola nel cielo, ma quando ci andrai capirai il perchè di questo nome: è la zona dei grandi punti panoramici, delle grandi vette che si elevano di quasi 700 m sui due fiumi creando strapiombi veri e propri. Quando ci si trova lassù, sembra davvero di volare. La seconda zona è chiamata "Le Punte" proprio per i pilastri che sporgono dal terreno creando torri di arenaria rosse e bianche che rendono unico il paesaggio! Quasi 100km di sentieri attraversano la zona dove è possibile vedere, oltre ai canyon, anche conche e archi e se ci si addentra un po' potrai trovare anche rovine con pittografie, che aggiungono un tocco "umano" a questo paesaggio così straordinariamente selvaggio. L'ultima zona è chiamata il Labirinto. Il motivo è semplice: è la zona meno accessibile e più remota dell'intero west, con canyon che formano veri e proprio labirinti, vortici di arenaria e rocce sedimentarie risalenti a 350 milioni di anni fa. Solo 1 visitatore su 100 visita questa zona che richiede un attrezzatura adeguata e un buon allenamento. Certo è che i pochi che decidono di affrontare questa parte del parco vivono la stessa magnifica sensazione dei primi esploratori e possono contemplare uno scenario considerato ad oggi una vera e propria opera d'arte.

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Glacier National Park

Il parco dai 26 ghiacciai

Il Glacier National Park è tra i parchi nazionali più belli d'America: situato nello stato del Montana, vicino al confine con il Canada, è stato fondato nel 1910 dai primi movimenti ambientalisti americani. I sui 26 ghiacciai alpini, gli oltre 700 laghi, torrenti e cascate, la ricca vegetazione e le centinaia di diverse specie animali, fanno di questo luogo un paradiso per tutti gli amanti della natura. Davvero spettacolare è la Going-to-the-sun Road, la strada panoramica lunga 80 km che divide la metà ovest da quella est del parco. Letteralmente scavata nella montagna, passa nei punti più ripidi e scoscesi di tutti gli Stati Uniti, attraversa foreste di conifere, prati fioriti e nevai fino a raggiungere punti panoramici da mozzare il fiato. Tra gli imperdibili, il Many Glacier, il cuore del parco, formato da tre bellissime vallate percorse da torrenti e cascate: qui puoi trovare i ghiacciai più accessibili del parco e avvistare gli animali selvatici, in particolare gli orsi e le capre delle nevi attirati dai laghi circostanti. Attenzione però, perché questo spettacolo della natura sta per cambiare radicalmente: i grandi ghiacciai si sciolsero alla fine dell'ultima era glaciale e quelli attuali, di dimensioni decisamente inferiori si stanno pian piano sciogliendo. Il riscaldamento globale e il conseguente scioglimento dei ghiacciai è un fenomeno sempre più attuale e i nuovi studi condotti proprio al Glacier National park rivelano dati preoccupanti. Se le condizioni attuali rimanessero invariate, si pensa che il parco rimarrà senza ghiacciai entro il 2030. Meglio affrettarsi.. non perdetevi la bellezza di questo parco unico al mondo!

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Grand Teton National Park

Un esercito di montagne che ti circonda e ti protegge

Al Grand Teton National Park, situato nello stato del Wyoming, non si può far altro che camminare col naso all'insù. La Jackson Hole è una bellissima vallata lussureggiante circondata da una muraglia di rilievi le cui cime raggiungono i 4.000 metri d'altezza! Qualunque attività deciderai di praticare, questi giganti dell'alpinismo americano veglieranno imponenti su di te offrendoti uno spettacolo naturale da lasciare senza fiato. Il Grand Teton fa parte, insieme ad altri parchi come il vicino Yellowstone National Park, del Greater Yellowstone Ecosystem, un'area protetta con una superficie di oltre 72.000 km2 che permette la preservazione di numerose specie vegetali e animali: nel parco puoi trovare altopiani di artemisia, prati fioriti, numerosi laghi alpini e rigogliose foreste popolate da grizzly, alci, cervi, puma, bisonti e tantissime altre specie. Data la varietà del paesaggio, il parco offre la possibilità di praticare diverse attività dall'escursione alla canoa, dal percorso in bici a quello a cavallo; e durante l'inverno, sotto le cime più alte della Teton Range, il parco offre 14 miglia di piste per lo sci di fondo, per quello alpino e per le racchette da neve! Perché il Grand Teton si chiama così? Il nome deriva probabilmente dai cacciatori di pelli canadesi che chiamarono le tre cime del parco, il South, il Middle e il Grand, "Les Trois Tetons" dal francese "I tre seni" proprio a causa della loro forma. Non ci credi? Verifica tu stesso e parti alla scoperta di questo bellissimo parco!

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Great Smoky Mountains National Park

La terra del fumo azzurro

Antichissime cime montuose perennemente avvolte da una foschia color dell'erica: è per questo motivo che i primi che abitarono questa terra, i Cherokee, la chiamarono Shaconage, Terra del fumo azzurro, oggi Great Smoky Mountains. Parco nazionale dal 1934 è oggi il più popolare degli Stati Uniti. Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, è anche stato dichiarato Riserva della Biosfera non solo perché ospita la catena montuosa più antica del mondo, gli Appalachi, ma anche e soprattutto per il suo impeccabile ecosistema dove convivono in perfetto equilibrio più di 1500 specie vegetali e 60 specie solo di mammiferi tra cui orsi neri, cervi e i caratteristici wapiti. Si tratta di 2000 kmq di parco, tra il Tennessee e il North Carolina, prevalentemente coperto da foresta e attraversato da chilometri di strade e tantissimi sentieri che offrono l'opportunità a chi li percorre di immergersi completamente nella natura. Punto di interesse è sicuramente Cades Cove Loop, la vallata con la maggior concentrazione di edifici storici del parco tra cui vecchi granai, chiese, mulini e fienili completamente immersi nella vegetazione: un paesaggio affascinante e unico nel suo genere che vale la pena visitare. Inoltre, scegli una delle mille escursioni che il parco ti offre: particolarmente interessanti quelle che portano alle magnifiche cascate del parco. Tra le più spettacolari, Grotto Falls e Rainbow Falls: cascate coperte dalla foschia circondate da una fitta vegetazione e grandi massi su cui scorre l'acqua cristallina... insomma uno spettacolo suggestivo che ti consigliamo di non perdere. Infine ti interesserà sapere che il Great Smoky NP è uno dei pochi parchi nazionali gratuiti degli Stati Uniti e sempre lo sarà grazie ad una clausola voluta dalla famiglia Rockfeller quando donò 5 milioni di dollari per la costruzione del parco. Approfittane!

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Joshua tree National Park

Il parco dell’albero di Giosuè

Il Joshua Tree National Park, situato nel sud-est della California, prende il nome da un albero dall'aspetto bizzarro. Molto comune in quest'area, è diventato famoso quando gli U2 lo scelsero come immagine di copertina del loro primo grande album intitolato proprio The Joshua Tree. Monumento nazionale dal 1936, è stato dichiarato parco nazionale nel 1994 con l'approvazione del California Desert Protection Act. La particolarità di questo parco è data dalla presenza di due diversi deserti , il Colorado e il Mojave, che offrono tramonti mozzafiato, oasi verdeggianti bagnate da sorgenti e ruscelli, fantastici punti panoramici, volte stellate indimenticabili e ovviamente foreste di Joshua Tree. Non ti lasciare sfuggire la "Valle nascosta" chiamata appunto la Hidden Valley, un vero e proprio angolo di paradiso fatto di massi giganteschi pronti per essere scalati! E se preferisci rimanere con i piedi per terra poco più avanti troverai la Lost Palms Oasis, l'oasi con più palme di tutto il parco, dove potrai rilassarti e goderti tutto il fascino che questo parco ti offre!

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Saguaro National Park

Il parco dei cactus giganti

Possono essere alti 15 metri, pesare 7 tonnellate e vivere fino a 200 anni: sono i Saguaro, i cactus giganti diventati, a ragione, simbolo del sud-ovest degli Stati Uniti. Così particolari e maestosi che hanno dato il nome al parco che li ospita e li protegge, nel deserto di Sonora in Arizona. Al centro del parco si trova la città di Tucson che divide il parco in due settori, est e ovest, caratterizzati da due ecosistemi differenti. Infatti, ad ovest i Saguaro sono più giovani e tozzi, mentre è nel settore est che, nonostante siano meno numerosi, raggiungono le dimensioni maggiori grazie alla precipitazioni più frequenti dovute alla vicinanza della Rincon Mountain. Ad ovest, nel Tucson Montain District, trovi la Bayada loop drive, un circuito sterrato di quasi 10 km che ti permette di sostare in alcuni punti panoramici e di attraversare una foresta di Saguaro. Esistono anche tanti altri sentieri, alcuni più corti come il cactus garden trail e alcuni più lunghi che passano attraverso zone decisamente meno frequentate arrivando fino alla Tucson Mountain. Il paesaggio del Rincon Mountain District invece ha una particolarità tutta sua: il deserto di Sonora lascia gradualmente spazio alla foresta di conifere da cui il settore est prende il nome diversificando così la flora e la fauna. Il percorso principale di questa zona è la Cactus Forest Drive, un percorso circolare di 13 km da cui si diramano altri sentieri che ti portano alla scoperta del parco. Che sia in macchina, a cavallo o a piedi, rimarrai piacevolmente stupito dalla meraviglia di questo parco! Da non perdere, nelle vicinanze del parco, gli Old Tucson Studios, un set cinematografico realizzato nel 1939 per le riprese dei film western e rimasto invariato da allora. Un luogo magico che trasmette tutto il fascino del West!

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White Sands National Monument

Il deserto di gesso più grande del mondo

Trovarsi al White Sands National Monument è come ritrovarsi in un sogno: 450 chilometri di dune bianche come la neve alte fino a 20 metri che si perdono all'orizzonte e poi ... il silenzio. In questo angolo di paradiso fatto di sabbia soffice e finissima, spesso non si incontra nessuno per chilometri: è come ritrovarsi in una dimensione parallela, quasi onirica dove puoi divertirti a scalare le dune per poi scivolare giù con gli appositi dischi, immergerti in questo paesaggio diventandone parte, rincorrere il vento e scattare foto uniche. Il White Sands National Monument si trova in New Mexico e il centro abitato più vicino, Alamogordo, è a 20 km di distanza. Questa zona protetta fa parte del Tularosa Basin, una depressione chiusa tra le catene dei Monti Sacramento da un lato e delle montagne San Andreas dall'altro. Questa particolare conformazione del territorio ha contribuito alla formazione del White Sands: il gesso che forma le dune, generalmente è solubile in acqua, ma la zona è caratterizzata dall'assenza di fiumi e canali di scolo verso il mare. Di conseguenza i sedimenti delle acque piovane rimangono intrappolati nella depressione del Tularosa Basin e una volta evaporata l'acqua si creano veri e propri depositi di gesso che, spinti ed erosi dal vento costante, creano questo meraviglioso paesaggio. Tra i vari itinerari, citiamo l'Alikali Flat Trail o Big Loop, un percorso di circa 8 km che ti porta a scoprire gli angoli più selvaggi della zona inoltrandosi tanto da essere soprannominata The Heart of the Sands. Non perderti l'emozione di vivere la magia di questo luogo al tramonto: le dune cambiano lentamente colore e, come se catturassero i raggi del sole, lasciano spazio alla sera regalando uno spettacolo a cui tutti dovrebbero assistere almeno una volta nella vita.