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Il Canyon De Chelly è un parco nazionale americano unico nel suo genere: non è infatti proprietà dello US Park Service, ma la terra rimane a usufrutto del popolo Navajo. Sono numerose le persone e le famiglie intere che vivono e coltivano all'interno del Canyon, al riparo delle sue imponenti pareti stratificate e multicolori. E' anche l'unico parco nazionale americano in cui gli esseri umani siano parte integrante dell'ecosistema e non soltanto visitatori giunti a godere dello splendore del panorama.
Il parco si trova nel cuore della terra Diné, in mezzo alle quattro Montagne Sacre. Invece di ergersi verso l'alto dalla pianura come fanno le montagne, il canyon è nascosto al mondo esterno, e non lo si vede finché non si arriva ai suoi margini. Questo canyon tentacolare ospita diverse abitazioni a pozzo degli antenati dei Pueblo (350 d.C.) e alcune abitazioni rupestri scavate nelle pareti del canyon, risalenti al 1200 circa.
Il Canyon de Chelly è uno dei luoghi più importanti a cui si possa far visita nella terra dei Navajo. Per millenni la gente Diné è venuta qui a ricevere la grande forza e il potere delle pareti rocciose del canyon. Il passato e il presente dei Navajo sono nascosti in questo canyon; alcuni degli avvenimenti più importanti della loro storia sono accaduti in questo luogo: è qui che gli Esseri Sacri insegnarono ai Navajo come vivere, e ancora oggi essi considerano queste divinità con estrema reverenza e gratitudine.
In realtà il Canyon De Chelly non è uno solo, ma diversi. Ci sono tre ramificazioni principali: Canyon De Chelly, Canyon Del Muerto e Monument Canyon. Ciascuno ha origine alla base delle montagne orientali.
Nel Canyon de Chelly vivono puma, orsi, linci, coyote e volpi in cima alla catena alimentare dopo l'uomo. Vicino all'acqua si trovano castori e procioni.
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No, ed è proprio ciò che lo rende speciale. È un National Monument del National Park Service ma si trova interamente su terre Navajo e viene gestito in collaborazione con la Navajo Nation. Famiglie Navajo continuano a vivere e lavorare nel canyon: quindi non stiamo visitando soltanto un sito archeologico, ma un paesaggio culturale ancora vivo.
Le North e South Rim Drive sono asfaltate e possono essere percorse liberamente in auto, fermandosi ai diversi overlook (punti panoramici). Per entrare nella maggior parte del canyon serve invece una guida Navajo autorizzata. Noi consigliamo molto l’escursione: il canyon cambia completamente quando qualcuno ti racconta ciò che stai guardando.
Spider Rock Overlook è il grande panorama simbolo di Canyon de Chelly. Poi sceglierei White House Overlook e, se condizioni e apertura lo consentono, il White House Trail, attualmente l’unico sentiero pubblico che permette di scendere nel canyon senza guida o permesso.
Primavera e autunno sono i nostri periodi preferiti; l’estate può essere calda e in inverno può arrivare neve. Una notte a Chinle permette già di percorrere i rim e fare un tour guidato; con due giornate ci si muove decisamente con più calma.
No: al momento Canyon de Chelly non applica una tariffa d’ingresso, quindi non hai bisogno del pass per entrare e percorrere gli overlook. Tour Navajo, campeggio e altri servizi hanno invece costi propri.
Molto più degli Stati Uniti stessi. Popolazioni ancestrali Pueblo costruirono qui abitazioni e villaggi, come White House, occupata tra l’XI e il XIII secolo; successivamente il canyon è diventato profondamente legato alla storia Diné/Navajo. È proprio questo sovrapporsi di quasi cinquemila anni di presenza umana a renderlo molto più di un semplice canyon rosso.
Curiosità: si pronuncia Canyon de Sciai :)