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C’è un momento preciso in cui capisci che il viaggio in camper negli Stati Uniti è diverso da qualsiasi altra vacanza. Succede quando ti svegli in un campeggio con vista sul Grand Canyon, prepari il caffè con la porta aperta e ti rendi conto che la tua casa, per le prossime settimane, ha le ruote. Non c’è check-in, non c’è reception: solo tu, la strada e una libertà che in Europa si fa fatica anche solo a immaginare.
Gli Stati Uniti sono il paese dei road trip per eccellenza. Distanze enormi, campeggi di ogni tipo, strade panoramiche che sembrano uscite da un film. Ma proprio perché le opzioni sono così tante, scegliere l’itinerario giusto può diventare un grattacapo. Abbiamo selezionato cinque itinerari in camper negli Stati Uniti testati, amati e consigliati da chi questa strada l’ha fatta per davvero.
Cosa aspetti ancora a noleggiare il tuo camper per un viaggio su queste strade spettacolari?
La Highway 1 californiana è probabilmente la strada costiera più famosa al mondo. Si guida con l’oceano Pacifico a destra. Ma attenzione: non è un’autostrada. È una strada stretta, piena di curve, dove il camper va guidato con calma. Ed è proprio questo il bello.
Da San Francisco si scende verso sud passando per Half Moon Bay, Santa Cruz e la spettacolare Big Sur, dove i ponti sospesi sopra il vuoto sono diventati un’icona. Poi si arriva a San Simeon dove si possono vedere gli elefanti marini dalla strada e si prosegue verso Santa Barbara, la “Riviera americana”. L’arrivo a Los Angeles è il finale perfetto, tra Venice Beach e le colline di Malibu.
La Mother Road non ha bisogno di presentazioni, ma merita un chiarimento: la Route 66 originale non esiste più come strada unica. È stata progressivamente sostituita dalle interstate negli anni ’70 e ’80. Quello che si percorre oggi è un mosaico di tratti storici, deviazioni e strade secondarie che, messi insieme, ricreano il viaggio leggendario. E in camper ha un fascino tutto suo.
Si parte da Chicago, si attraversano le pianure dell’Illinois e del Missouri, si entra nel cuore dell’Oklahoma — dove i motel vintage e le stazioni di servizio abbandonate raccontano un’America che non c’è più — per poi entrare nel Texas Panhandle, passare per il New Mexico con le sue luci al neon, e infine arrivare in Arizona e California.
Lo Utah ha cinque parchi nazionali concentrati nel sud dello Stato, e sono talmente spettacolari che il turismo locale li ha battezzati “The Mighty 5”. In camper si possono visitare tutti con un unico circuito che parte e torna a Salt Lake City, oppure si può volare su Las Vegas e iniziare da lì.
Si comincia con Arches, dove i Natural Bridges di roccia rossa sembrano vere e proprie sculture. Poi Canyonlands, più selvaggio e meno affollato, con il suo Island in the Sky che toglie il fiato. Capitol Reef è probabilmente uno dei più avventurosi a causa della sua conformazione molto stretta. Tuttavia, chi ci va se ne innamora. Bryce Canyon con i suoi hoodoos arancioni assomiglia ad un paesaggio lunare. E Zion, con le sue gole profonde e il fiume Virgin, è il gran finale perfetto.
Questo è l’itinerario più corto della lista, ma anche uno dei più intensi. La Overseas Highway è una strada che corre letteralmente sull’acqua, collegando le isole dell’arcipelago delle Keys attraverso 42 ponti, di cui il Seven Mile Bridge è il più iconico. Guidare un camper su quel ponte, con il mare turchese a perdita d’occhio su entrambi i lati, è un’esperienza che non si dimentica.
Si parte da Miami dove vale la pena fermarsi un giorno per Wynwood e South Beach e si scende attraverso Key Largo, Islamorada (la “capitale mondiale della pesca sportiva”), Marathon e infine Key West, il punto più a sud degli Stati Uniti continentali. Key West è un mondo a parte: case coloniali colorate, galli che girano liberi per strada, tramonti da Mallory Square.
Yellowstone è il primo parco nazionale della storia (fondato nel 1872) e resta uno dei luoghi più incredibili del pianeta. Geyser, sorgenti termali colorate, canyon, cascate, praterie sterminate e una concentrazione di fauna selvatica che non ha eguali nel Nord America. In camper è spettacolare perché i campeggi sono dentro il parco, circondati interamente dalla natura.
Il circuito classico parte da Jackson Hole (Wyoming), sale attraverso il Grand Teton National Park — con le sue montagne affilate che si specchiano nei laghi — ed entra a Yellowstone dall’ingresso sud. Da lì si percorre il Grand Loop, la strada circolare interna che tocca Old Faithful, il Grand Prismatic Spring, Mammoth Hot Springs, il Lamar Valley (chiamata il “Serengeti d’America” per la fauna) e il Grand Canyon di Yellowstone.
Yellowstone è il primo parco nazionale della storia (fondato nel 1872) e resta uno dei luoghi più incredibili del pianeta. Geyser, sorgenti termali colorate, canyon, cascate, praterie sterminate e una concentrazione di fauna selvatica che non ha eguali nel Nord America. In camper è spettacolare perché i campeggi sono dentro il parco, circondati interamente dalla natura.
Il circuito classico parte da Bozeman (Montana), scende verso sud ed entra a Yellowstone dall'ingresso nord, passando per Gardiner. Da lì si percorre il Grand Loop, la strada circolare interna che tocca Mammoth Hot Springs, il Lamar Valley (chiamata il "Serengeti d'America" per la fauna), il Grand Canyon di Yellowstone, Old Faithful e il Grand Prismatic Spring. Il percorso può essere esteso a sud nel Grand Teton National Park, con le sue montagne affilate che si specchiano nei laghi.
La West Entrance (da West Yellowstone, Montana) è l’ingresso più comodo se arrivi da ovest e hai un camper grande.
Qualunque itinerario scegliate, ci sono alcune cose che valgono sempre quando si viaggia in camper negli Stati Uniti.
Buon viaggio in camper negli Stati Uniti, le strade americane ti aspettano!