Mangiare & Bere

Guida Turistica

Mangiare & Bere

Se credi ancora che gli Stati Uniti siano solo hamburger, patatine e poco più ti anticipiamo che rimarrai davvero colpito dalla qualità e dalla diversità dei piatti che troverari nel tuo viaggio a stelle e strisce! Avrai solo l'imbarazzo della scelta su come deliziare il tuo palato, sei pronto?

Mappa Cibo

DELIZIE PER IL PALATO

Food & drink, scommettiamo che gli Stati Uniti ti stupiranno anche qui?
Vai oltre i grandi classici e lasciati trasportare dai mille sapori che gli States possono offrirti, da un'abbondante american breakfast fino ad un cocktail preparato alla perfezione dopo cena, passando per deliziosi piatti di pesce, succulente bistecche e piatti dalle influenze caraibiche o messicane!

Senza contare l'ottimo vino e le squisite birre artigianali che potrai trovare lungo il tuo viaggio: dalle coste Atlantiche a est fino alla West Coast e ai piccoli paesi del Nord Ovest gli Stati Uniti ti lasceranno a bocca... piena!

Osa, assaggia, degusta, prova e lasciati conquistare dagli infiniti modi di cenare all'americana.

Abbiamo aggiunto un posto a tavola, il tuo!

Sapori Caraibici

Gustosissime contaminazioni gastronomiche

La storia del Nord America e della sua colonizzazione da parte di numerose etnie differenti ha avuto un profondo impatto sulla cultura dell'attuale popolazione, e ciò si riflette anche nelle sue tradizioni culinarie. Nel sud degli Stati Uniti le influenze francesi, spagnole, native, africane e caraibiche hanno dato vita alla cucina creola e cajun, che trovano la loro massima espressione rispettivamente nello stato della Louisiana e nelle regioni comprese tra quest'ultima e il Texas, note come Cajun County. La cucina creola deriva principalmente da quella francese più un melting pot della cucina classica e più raffinata di tutta Europa, con un tocco speziato proveniente dalle Antille. La cucina cajun è molto simile alla precedente sia per gli ingredienti utilizzati, come spezie caraibiche, sedano, peperone e cipolla, sia per avere origine dalla tradizione francese, ma in questo caso dalla sua anima più rustica, con piatti più robusti e sostanziosi. Tra le specialità più note troviamo: il crawfish etouffée, uno stufato di gamberi di fiume accompagnato da riso, il gumbo, zuppa a base di carne, frutti di mare o pesce gatto e verdura, il bread pudding, un budino di pane dolce con salsa alla vaniglia e whiskey, la jambalaya, piatto molto simile alla paella, e ancora il cajun fried fish, pesce fritto in farina di mais secondo la tradizione cajun e i beignet, delle frittelle rettangolari simili ai krapfen ricoperte di zucchero a velo. Una particolarità della zona è anche il caffè, che viene talvolta preparato usando la cicoria. La cucina creola e quella cajun sono davvero uniche al mondo, se vuoi provarle cosa aspetti? Parti per gli Stati Uniti!

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Seafood Paradise

Mangiare pesce negli Stati Uniti

Quando uno pensa all'alimentazione americana la mente va subito agli hamburger, al tacchino del Giorno del Ringraziamento o alle bistecche alte due dita mangiate dai cowboy, ma in realtà gli Stati Uniti hanno anche una ricchissima tradizione di cucina a base di pesce!
Le specialità cambiano ovviamente a seconda della zona che si visita. Nel New England è possibile mangiare con pochi dollari dell'ottima aragosta, sia intera (preparati: sono enormi!) sia in forma di Lobster Roll, una sorta di hot dog ripieno della carne di questo gustoso crostaceo mescolata con burro e maionese. Altra deliziosa specialità della zona è la Clam Chowder, ovvero una zuppa di vongole con patate e cipolle.
La Louisiana, con tutte le sue contaminazioni culturali, è certamente lo Stato in cui potrete trovare le ricette più strane: dalla remoulade di gamberetti alla ravigote di granghio; fino agli accostamenti più strani, come il gumbo, uno stufato di pollo e molluschi, e la jambalaya, a base di riso, salsiccia e gamberetti. Negli Stati più montagnosi e in Alaska ovviamente il pesce più amato è il salmone, che viene consumato in tutti i modi: affumicato, al forno o alla griglia. Le Hawaii, essendo nel bel mezzo del Pacifico, basano la maggior parte della loro cucina proprio sul pesce; le specie più tipiche della zona sono il mahimahi, il wahoo e l'opakapaka.
Infine, anche se non si parla più di pesci veri e propri (ma si tratta pur sempre di animali che vivono nell'acqua), se vai in Florida e vuoi provare un'esperienza culinaria alternativa, sappi che potrai trovare fior di ristoranti che servono dell'ottimo filetto di alligatore!

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Junk But Good

C'era (quasi) una volta il cibo spazzatura..

Che cosa ti viene in mente quando senti parlare di hot dog, pollo fritto, patatine, hamburger, bibite zuccherate e burro d'arachidi? Sicuramente il primo pensiero è quello del cosiddetto cibo spazzatura tipico dei fast food americani, sinonimo di bassa qualità e poca attenzione alla salute. È stata la costante necessità di preparare grandi quantità di cibi veloci e poco costosi a fare la fortuna di catene come Burger King, Mc Donald's e Kfc, che hanno colonizzato l'Occidente e non solo, arrivando a detenere un vero e proprio monopolio del junk food. Da un po' di tempo a questa parte però lo stereotipo del cibo spazzatura è stato poco a poco ridimensionato: vuoi per le numerose campagne contro l'obesità, vuoi per la crescente sensibilità verso materie prime più sane e biologiche, anche il mercato del junk food si sta orientando verso prodotti di alta qualità. I vecchi ingredienti surgelati, precotti e carichi di grassi hanno lasciato il posto a prodotti biologici, senza additivi, e all'ottima carne proveniente dai migliori allevamenti americani. Si sono così diffuse le hamburgherie di alta gamma e persino gli chef stellati hanno portato in auge piatti tradizionalmente junk grazie alle loro rivisitazioni in chiave chic. Ci sono però delle pietre miliari del "fast food" dalle quali non puoi esimerti: ad esempio camminare per le strade di New York mangiando un hot dog preso da uno degli innumerevoli carretti agli angoli delle strade è un must imprescindibile!

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Truck Food

Altro che camion dei panini...

Il fenomeno dei truck food o gourmet truck food (letteralmente furgoni gourmet) è nato proprio negli Stati Uniti con l'idea di offrire per strada cibo di qualità a prezzi contenuti. Offrendo ormai moltissime varietà di cucina che non si limita più solo a quella dei classici hot dog e panini, i truck food si stanno diffondendo a macchia d'olio per tutta l'America e ad oggi se ne contano circa 20.000 in tutto il paese. Questi ristoranti su ruote vedono la presenza di veri e propri chef che propongono ricette create ad hoc e che spaziano dalla cucina locale a quella vegana, da golosi cupcakes e waffles fino a più particolari piatti etnici. Sono soprattutto questi ultimi a riscuotere il maggior successo nell'ambito dei truck food, poiché portano nelle strade americane sapori provenienti da ogni parte del mondo. Dalle specialità caraibiche e jamaicane a quelle coreane e messicane, dai piatti della tradizione israeliana e cubana fino a quelle giapponesi e brasiliane, la scelta è davvero ampissima. Oltre ad Austin (Texas) e a New York, da dove possiamo dire sia partita la truck food mania, una città dove questi ristoranti hanno assunto un particolare rilievo è Portland in Oregon, dove sono noti come food cart. In questo caso sono dei veri e propri chioschi semipermanenti che stazionano e ruotano nei vari parcheggi della città, forniti di tavoli, bagni chimici e persino sportelli bancomat. Se dunque vuoi sperimentare un modo divertente ed originale di gustare le prelibatezze culinarie che gli Stati Uniti offrono, i food truck sono la scelta giusta!

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I Maestri del BBQ

Hai detto Barbecue negli Stati Uniti?

Parlare di BBQ negli Stati Uniti non significa parlare solo di cucina, ma di tradizione e cultura, di un momento imprescindibile per ogni famiglia americana. Il barbecue è un'abitudine culinaria considerata quasi come una religione, specialmente quando legata ad avvenimenti importanti. Per questi motivi il BBQ è considerato una specialità totalmente made in USA, che celebra la carne cotta in modo lento e prolungato. La cottura low & slow può durare fino a 16 ore ed assumere tecniche diverse a seconda delle regioni, in base anche al tipo di carne. In generale negli stati orientali al di qua del Mississippi viene preferito il maiale, mentre negli stati occidentali, e specialmente in Texas, si predilige il manzo.
Il metodo di cottura considerato il migliore è quello del pit smoking, ovvero l'affumicatura della carne in una fossa o in un forno ad hoc esclusivamente a legna. La carne viene poi abbondantemente spennellata con salse a base di aromi, aceto, e talvolta zucchero, che le conferiscono il tipico ed invitante aspetto laccato.
Una delle città più famose per il barbecue è Kansas City, che ospita più di 100 locali specializzati dove assaggiare le "burnt ends" (estremità bruciacchiate dei vari tagli di carne) è un obbligo assoluto per tutti i viaggiatori. In North e South Carolina trionfa il pulled pork, maiale finemente sfilettato e cosparso di salsa barbecue che viene servito dentro un enorme panino.
In Texas la specialità del BBQ è il cosiddetto brisket, la punta di petto del manzo su cui si ammira lo smoke ring, una striscia rosata sulla sezione di carne cotta sempre con il metodo low & slow.

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Il Caliente Sud-Ovest

Mexican flavours

Nel Sud-Ovest degli Stati Uniti la cucina è caratterizzata da sapori tipicamente spagnoli e messicani, la cui influenza risale fino alla metà del XIX secolo, quando queste etnie erano ancora prevalenti nei territori tra la California e il Texas. La fusione di queste due tradizioni culinarie ha dato vita alle attuali prelibatezze tipiche del Southwest.
Quando la carne dei bovini importati dagli spagnoli fu aggiunta ai piatti tradizionali messicani a base di mais e peperoncino nacquero burritos, enchilladas, fajitas, tortillas, tacos e chimichangas, ripieni di fagioli, pollo, carne macinata, uova e... chi più ne ha più ne metta!
Nei menù di queste zone predominano anche le grigliate, le bistecche e altre pietanze piccanti e speziate, come ad esempio gli huevos rancheros. Cosa succede quando gli ingredienti messicani si incontrano con la carne americana? A Tucson nasce il famoso hot dog del Sonora, diventato la specialità della città, avvolto nel bacon e condito con pomodori, cipolle, fagioli, formaggio in scaglie, salsa tomatillo, ketchup, senape o maionese.
Se passi per il New Mexico non puoi non provare lo stufato di peperoncino piccante in uno dei ristoranti di Santa Fe, che propongono anche rivisitazioni di piatti rustici in chiave contemporanea, come gamberetti al peperoncino dolce e piccante grigliati con il miele o filetto di alce piccante con pancetta affumicata al legno di melo.
A San Francisco non puoi perderti i burritos del Mission District e a San Diego i particolari tacos di pesce, il tutto annaffiato da una buona birra, la bevanda prediletta nei bar e a cena.

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Colazione Da Tiffany

E' ora di american breakfast!

La colazione, è risaputo, è il pasto più importante della giornata, e questo è particolarmente sentito negli Stati Uniti, dove è molto abbondante e con una ricca varietà di cibi che permette di tenersi molto leggeri a pranzo e poter arrivare a cena senza sentire troppo i morsi della fame. Le origini di una colazione così sostanziosa risalgono ai tempi dei contadini e pionieri dell'epoca coloniale, che andando a lavorare molto presto la mattina necessitavano di un nutrimento che li mantenesse in forze per tutta la giornata, poiché spesso saltavano il pranzo. Oggi in realtà, a causa dei ritmi frenetici di ogni giorno, gli americani prediligono una colazione veloce e frugale, riservando la tipica American Breakfast per il weekend. Seppur simile alla colazione all'inglese, quella americana unisce il salato e il dolce, con portate immancabili come il bacon, le uova, i toast imburrati e le salsicce, accanto a latte con i cereali, soffici muffins (soprattutto ai mirtilli), pancakes allo sciroppo d'acero, cookies al cioccolato, e donuts, le mitiche ciambelline glassate e multicolori, con caffè, tè o succo d'arancia. Alle Hawaii la colazione tradizionale è base di uova fritte, riso e Spam, un insaccato dalla consistenza gelatinosa fatto con carne di maiale, il tutto condito con una salsa al peperoncino. Negli ultimi decenni molte catene come Starbucks, Sunrise Bagel e Dunkin Donuts riservano un'intera parte dei loro menù alla colazione, spesso accompagnata da tazzoni di caffè con la formula del free refill, sacrosanta per gli americani, che ti permette di pagare il bicchiere e poi servirti a volontà!

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Sua Maestà The Steak

Al sangue o ben cotta?

La carne è sicuramente l'alimento principale della dieta americana, ma non la si trova solamente sotto forma di cibo spazzatura come negli hamburger di basso livello o nelle alette di pollo fritto che vengono serviti nelle catene di fast food.
Nel corso del 1800 molti ristoratori hanno iniziato a specializzarsi sempre di più nella cucina delle bistecche: dalla scelta del pezzo di carne, al tipo di cottura, fino alle salse di accompagnamento, ogni particolare era importante per rendere unico questo piatto solo apparentemente semplice. Man mano che le ricette diventavano più elaborate e iniziavano ad avere più successo, iniziarono ad aprire i primi ristoranti specializzati in bistecche.
Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 spuntarono decine di steakhouse, e il bello è che la maggior parte di queste sono aperte ancora oggi. Keens, Peter Luger, Gallaghers, Cattlemen's, sono solo alcuni nomi di mitici locali storici che servono gustose bistecche da oltre 100 anni all'interno di ambienti arredati ancora proprio come agli albori. Il contorno più tipico sono le patate e la salsa di spinaci, ma all'interno del menu potrai trovare diversi accostamenti alternativi. Un'attenzione particolare viene data al tipo di cottura: ogni volta che ordinerai una bistecca ti verrà chiesto di scegliere tra ben 5 livelli di cottura compresi tra la carne appena scottata e quella ben cotta.
Un livello qualitativo così alto ovviamente si paga: non ti stupire dunque se ti verranno chiesti anche 30-40 dollari per una bistecca; ricordati però che, oltre che deliziose, sono anche enormi: dunque ti basterà un piatto per saziare anche la fame più grande!

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Classici Americani

I classici, sempreverdi, intramontabili (e bizzarri) piatti tipici

La cucina americana è da sempre oggetto di numerosi pregiudizi, rappresentata nell'immaginario collettivo solo da hamburger, patatine fritte e litri di bibite gassate, però non tutti sanno che esiste una specialità gastronomica per ogni singolo Stato.
Alcuni piatti sono decisamente bizzarri, mentre altri sono veramente deliziosi e particolari, tanto da poter essere apprezzati anche dai palati più raffinati. Tra le leccornie troviamo ad esempio il gumbo, una zuppa tipica della cucina creola della Louisiana, a base di carne, frutti di mare e okra (grossi fagiolini verdi); poi i pomodori verdi fritti dell'Alabama, che evocano immediatamente l'omonimo film con Kathy Bates e Jessica Tandy, o ancora il salmone affumicato su legno di cedro ammollato nel vino tipico dello Stato di Washington.
Se sei in giro per la East Coast non perderti i Lobster roll del Maine e le crocchette di polpa di granchio del Maryland. Per i gourmand più curiosi segnaliamo piatti come l'Akutaq dell'Alaska, una sorta di pasticcio fatto con grasso di renna, acqua o neve, mirtilli e talvolta pesce, il corn dog dell'Iowa, wurstel ricoperto di pastella infilzato su uno spiedo e poi fritto, o ancora le palle di toro del Montana.
A Chicago è d'obbligo provare la locale deep-dish pizza, dalla crosta alta circa tre centimetri e abbondantemente ripiena di formaggio, che molti definiscono come un'esperienza strabiliante ai limiti del trascendente...
Un discorso a parte meritano sicuramente i dolci: da provare sono la peach pie della Georgia, la torta di mirtilli selvatici tipica dell'Oregon, la Mud Pie del Mississippi, fatta con lo stesso impasto dei brownie ma immersa in un delizioso sciroppo al cioccolato, e dulcis in fundo la Key Lime Pie della Florida, torta con una base di biscotti sbriciolati, un ripieno di latte condensato e succo e scorza di lime. Sarà impossibile non lasciarsi tentare!

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Birre Artigianali

Hai mai provato una IPA nel Nord Ovest degli Stati Uniti?

Tradizionalmente la birra per gli americani non è solo una bevanda rinfrescante, ma anche e soprattutto un mezzo di socializzazione fondamentale, un'istituzione alla stessa stregua del BBQ, della torta di mele e del football. Basti pensare che le pubblicità dei grandi nomi dell'industria della birra del nord America, come Budweiser, Coors e Miller, inneggiano ad alcuni dei valori più profondamente radicati nella cultura americana, come l'autenticità, la socievolezza e l'amore per il "wild".
Da sempre bistrattata dal pubblico estero per il suo gusto leggero e per la bassa gradazione alcolica, la birra statunitense è oggi sempre più apprezzata grazie alla diffusione in tutto il paese di numerosi microbirrifici artigianali di alta qualità.
L'epicentro del fenomeno delle "birre da intenditori" è la zona del Pacific Northwest: pensa che sui circa 1500 microbirrifici presenti negli Stati Uniti se ne contano più di 300 tra lo stato di Washington e l'Oregon, 50 nella sola Portland.
In molti ristoranti delle principali città si organizzano serate dedicate alla degustazione di birra artigianale con sommelier specializzati e cene raffinate dove ogni piatto è accompagnato da un diverso tipo di birra. Se sei un "beer geek", un cosiddetto amante, o meglio "fissato" della birra, potrai scoprire come quella americana ha saputo reinventarsi negli ultimi anni.
Che tu sia nelle grandi metropoli, in piccole cittadine o nei posti più sperduti, avrai la possibilità di gustare spumeggianti birre locali, da quelle più tradizionali a quelle più originali arricchite con verdura, frutta e spezie.

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La Terra del Vino

Colline, vigneti, ottimo vino..scopri una California insolita!

Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Noir, Zinfandel e Merlot: sono questi i vini che costituiscono la punta di diamante dell'attuale produzione vinicola degli Stati Uniti, e che negli ultimi anni si sono fatti conoscere a livello mondiale lasciando a bocca aperta i grandi vinificatori europei. Con numerose etichette vincitrici di prestigiosi riconoscimenti internazionali, gli Stati Uniti sono oggi il quarto produttore di vino al mondo, trainati soprattutto dagli eccellenti vini californiani che rappresentano il 90% dell'intera produzione del paese. Grazie al clima estremamente favorevole la Wine Country della California settentrionale, celebrata anche dal film Sideways – In viaggio con Jack, è il luogo ideale per la coltivazione dei vigneti, che si estendono dalla costa di Sonoma fino al soleggiato entroterra. A solo un'ora di auto da San Francisco le dolci colline della Napa Valley ospitano oltre 200 aziende vinicole, da quelle più raffinate ed eleganti a quelle più rustiche ed informali, dove si possono degustare ottimi Cabernet Sauvignon, Merlot e vini frizzanti. Nonostante sia la California la regina indiscussa della produzione vinicola americana, anche altre regioni stanno emergendo come produttrici di vino di alta qualità e come mete di un crescente turismo enologico. I Pinot Noir e i Riesling della Willamette Valley in Oregon e della Hill Country in Texas, così come i vini dell'Hudson Valley e dei Finger Lakes nello stato di New York meritano davvero di essere assaggiati! Così anche tu come Marlon Brando ne Il Padrino potrai dire "Il vino mi piace più di prima".

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Whiskey e (soprattutto) Bourbon

Non solo Jack Daniels ma anche tanto, tantissimo bourbon!

I due superalcolici più noti ed esportati degli Stati Uniti sono il whiskey e il bourbon, ma solo quest'ultimo è un prodotto autenticamente americano al 100%. La differenza tra i due, simili per ingredienti, metodo di distillazione ed invecchiamento, è che il whiskey, prima di essere messo nei barili di rovere, viene filtrato goccia a goccia attraverso uno spesso strato di carbone di duro acero del Tennessee. Ed è proprio in Tennessee, nella piccola cittadina di Lynchburg, che dal 1870 si trova la distilleria del buon vecchio Jack Daniels (solo Jack per gli americani), il whiskey più famoso e diffuso nel mondo. Anche se è situato in una delle cosiddette contee proibizioniste lo stabilimento offre visite guidate gratuite di circa un'ora durante la quale si può apprezzare l'aroma intenso della bevanda dorata. Se il Tennessee è sinonimo di whiskey, il Kentucky lo è del bourbon. Distillato per la prima volta nel 1789 nella Bourbon Country da cui prende il nome, oggi quasi tutto il bourbon statunitense viene prodotto nel Bluegrass State, l'unico stato che può stampare il proprio nome sulle etichette. Se vuoi essere certo di gustare un prodotto di qualità assicurati che sia invecchiato in botti di quercia per un minimo di due anni e contenga almeno il 51% di mais. Visitando una delle numerose distillerie disseminate per il Kentucky non potrai certo sbagliare. Da provare assolutamente se ti trovi da queste parti è il Mint Julep, cocktail a base di bourbon, menta triturata e sciroppo di zucchero, che ti darà un assaggio dell'atmosfera che si respira nel Sud!

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Cocktails

Cheers!

Il Cosmopolitan sorseggiato da Carrie Bradshaw di Sex and The City, il White Russian di cui fa incetta Dude Lebowski, il Banana Daiquiri amato da Fredo Corleone nel Padrino, il Gin Rickey bevuto durante i pasti nel Grande Gatsby...sono solo alcuni esempi di come negli Stati Uniti sia molto diffusa la cultura del cocktail. Termine che tra l'altro trova le sue origini proprio negli Stati Uniti.
Laddove in Italia o in Francia la gente ha imparato ad apprezzare e cogliere le sfumature dei vari vini o nel Nord Europa si prediligono gli aromi delle diverse birre, negli USA è normale fare la coda per riuscire ad entrare in un cocktail bar rinomato, così come è normale spendere anche 15-20 dollari per un buon drink.
Quasi tutti i cocktail più famosi sono nati proprio in America: dal Manhattan al Tom Collins, fino ad arrivare al Vodka Martini tanto amato dall'inglese James Bond ("mescolato, non agitato, per favore").
Chiaramente stiamo parlando delle grandi città: i locali più rinomati sono tutti concentrati a New York, San Francisco, Los Angeles, Miami... tutte metropoli in cui la gente ama uscire la sera e soprattutto ama bere bene.
Ogni anno la rivista Time Out stila una classifica dei migliori barman di New York, e riuscire a farne parte significa diventare una sorta di superstar con stipendi stellari!
Se durante il tuo viaggio negli Stati Uniti passi in una grande città ti consigliamo sicuramente di trascorrere almeno una serata in mezzo alla movida di un locale alla moda, ma ricordati di dare sempre un'occhiata al menu prima di ordinare, dato che il conto può essere piuttosto salato!

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