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Da Halloween al Groundhog day
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Gli appuntamenti con la tradizione delle feste americane da mettere in agenda

Sembra essere proprio così: gli americani hanno sempre un buon motivo per festeggiare o celebrare una ricorrenza importante. Ogni festività americana ha un significato profondamente radicato nella storia e nelle cultura del Paese e i cittadini sentono fortemente il dovere di onorare queste importanti ricorrenze. Il calendario è molto fitto, anche più di un appuntamento nello stesso mese. C’è da prendere nota!

In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono le feste americane più famose e quando ricorrono, così, se avrai voglia di prenotare un viaggio in America con noi di Xplore, saprai in quale periodo andare per vivere a 360 gradi la tipicità di ogni luogo.

Cominciamo subito.

Festa del ringraziamento.

È la più americana tra tutte le ricorrenze. Siamo a novembre, il quarto giovedì del mese è quello dedicato proprio al Thanksgiving Day. Vi siete mai chiesti cosa festeggino gli americani? La tradizione vuole che i padri pellegrini, giunti in America sulla mitica Mayflower, dopo le persecuzioni religiose, decisero di ringraziare il buon Dio per tutto ciò che i campi avevano offerto. E con l’aiuto dei nativi americani, piano piano i frutti della terra divennero sempre più rigogliosi, tanto che venne istituito un vero e proprio giorno nel quale le famiglie avrebbero dovuto ringraziare per tale abbondanza. Oggi, sulle tavole, non manca assolutamente il tacchino ripieno, accompagnato da patate dolci, salsa di mirtilli, zucca e pane di granturco. Il pranzo è rigorosamente a casa e tutta la famiglia si riunisce davanti alla tv per tifare la squadra di football preferita. Se ti trovi a New York, non puoi perdere la parata più famosa di tutte, Macy’s. Risparmia, perché il giorno successivo si chiama Black Friday e apre la strada alla frenesia dello shopping natalizio.      

Halloween.

È la ricorrenza americana più diffusa al mondo, avvolta sempre da un’aura di mistero e magia. Ha origini celtiche davvero antichissime, ed è stata naturalizzata in America grazie agli immigrati irlandesi trasferiti oltreoceano a seguito di forti carestie. Lo stesso termine è una trasposizione di un irlandese arcaico Hallow E’en, “vigilia di tutti i Santi” e corrisponde anche al capodanno celtico. Spiriti erranti, proprio la notte del 31 ottobre, tornano in vita sulla Terra, annullando le distanze spazio-temporali tra vivi e morti. Ovviamente sul tema si sono costruite le più svariate leggende, da qui zombie, o fantasmi che vogliono impossessarsi di corpi umani, il tipico “dolcetto o scherzetto” che è la versione moderna dei primi cristiani che andavano di villaggio in villaggio in cerca di cibo in cambio di preghiere, oppure la figura di Jack-o-lantern da cui abbiamo ereditato la zucca dai denti aguzzi illuminata da una candela. Andare alle radici di ogni racconto che si perde nei secoli e vivere l’atmosfera tenebrosa che ti avvolge nel suo nero e nel suo arancione è più che possibile. Basta prenotare un tour negli Stati Uniti e scegliere quali sono le mete che fanno per te. Halloween è sentita ovunque nel Paese, ti sorprenderà come nessuno resti immune al suo fascino. 

Columbus Day.

Ne hai mai sentito parlare? È il giorno in cui, in maggior modo nella città di New York, si celebra la scoperta dell’America a opera dell’esploratore genovese Cristoforo Colombo. La storia è nota a tutti, Colombo stava cercando una via più veloce per raggiugere le Indie e così, con l’appoggio della corona Spagnola, partì seguendo una rotta diversa dal solito, dirigendosi verso occidente. Avvistata terra il marinaio credeva di aver raggiunto la sua meta, invece finì con lo scoprire il nuovo continente. I primi a celebrare il Columbus day furono gli immigrati italiani a San Francisco nel 1869. Solo in seguito è stato istituito un giorno di festa nazionale, dove scuole e uffici pubblici sono chiusi e in molti arrivano nella Grande Mela per assistere alla parata che parte dalla 5th avenue. C’è da dire però che su questa festa non mancano controversie e visioni contrastanti. I nativi americani infatti, reclamano questo giorno come segno della resistenza e della rivalsa per lo sterminio dei tanti aborigeni a seguito della colonizzazione. Tant’è vero che a Los Angeles la ricorrenza è stata abolita e il dibattito su un’evoluzione sul senso comune di questa celebrazione resta tutt’oggi aperto. Oggi, dov’è festeggiato il Columbus Day, ricade il secondo lunedì di ottobre. Anche l’Italia ha il suo giorno dedicato al navigante genovese Colombo che ricade proprio il 12 ottobre, anche se sono in pochi coloro che ne sono a conoscenza.

Labor Day.

Nasce in parte come l’equivalente del nostro 1 maggio, la Festa dei Lavoratori ma non impiega molto tempo a modificare la sua natura. Celebrata a settembre, ogni primo lunedì del mese, è diventata piano piano la festa per salutare l’estate. E quindi ecco che le strade si riempiono di divertimento e moltissimi sono gli eventi in programma anche per l’intero weekend che precede il prossimo Labor Day del 3 settembre. Nonostante una parata per celebrare il tema del lavoro che generalmente si tiene qualche giorno più tardi, gli eventi che riempiono le città sono tutti incentrati al divertimento più scatenato. Hai mai sentito parlare di Electric zoo? È il festival di musica elettronica che sta prendendo piede ogni anno di più e attira a New York appassionati da ogni parte del mondo con i nomi celebri del genere musicale che ogni anno sono inseriti in scaletta. Che aspetti, prenota il tuo tour negli Stati Uniti da New York ai Grandi Laghi e scopri come si festeggia il Labor Day nelle maggiori città del Paese.

Memorial Day.

Insieme al giorno del ringraziamento, questa è la celebrazione più sentita dagli americani. Il Memorial Day è il giorno della commemorazione dei soldati americani caduti in tutte le guerre che il Paese ha affrontato. Cade nell’ultimo lunedì di maggio e viene anche ricordato come Decoration Day, dall’usanza di decorare le tombe con fiori e ornamenti. È sicuramente un momento ricco di emozioni e di riflessioni e purtroppo non sempre è stata una festività ampiamente accettata, soprattutto dagli stati del Sud, che dopo la guerra di secessione, ricordano i loro caduti in altre date.

Veterans day

C’è anche un giorno in cui però, si celebra l’onore dei veterani di guerra. E questo avviene in America l’11 novembre. Perché proprio questa data? Perché l’11 novembre del 1918 fu firmato l’armistizio tra la Germania e gli Alleati alla fine della Prima Guerra Mondiale. Infatti, inizialmente a questa giornata venne dato il nome di Armistice Day ma inseguito si decise di dedicare questo giorno anche ai militari che avevano combattuto nella Seconda Guerra Mondiale e nella guerra in Corea. Evento principale della giornata è la parata tenuta a New York, la America’s parade, la più grande della nazione, molto partecipata, che si apre con la deposizione di una corona a Madison Square Garden.

Groundhog Day

Non sempre è chiaro cosa si festeggi in questa giornata dal nome un tantino particolare, forse meglio conosciuta come “Giorno della Marmotta”. Partiamo dalle origini, siamo in Pennsylvania insieme agli immigrati tedeschi, il 2 febbraio di un lontano inizio ‘800. È da qui che è partito tutto. I coloni tedeschi importarono in America abitudini e tradizioni proprie come la metereognostica, la pratica di prevedere le condizioni metereologiche basandosi su fenomeni o eventi naturali. E così, scelsero la marmotta e il suo responso in un giorno specifico, che corrisponde in Europa con la Candelora, per decretare quanto ancora sarebbe durato l’inverno o se uno sprazzo di primavera fosse già visibile all’orizzonte. Interrogare la marmotta oggi è ancora quello che il sindaco di Punxsutawney fa, curioso ma vero! E tutti danno seguito a ciò che dice Phil, la “marmotta oracolo” che ogni anno viene destata dal suo letargo per illuminare i presenti sulle previsioni meteo per le prossime settimane. Sei mai stato in Pennsylvania? Noi di Xplore ti proponiamo una sosta nella sua capitale Philadelphia, nel tour in auto a Chicago

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